Beppe Madaudo – Anteprima

Il pesce sanpietro porta sul fianco due macchie scure, una per lato. La leggenda vuole che siano le impronte delle dita di Pietro, quando lo trasse dal mare per trovare nella sua bocca la moneta del tributo. Il segno è rimasto. Non importa se sia vero: importa che quel pesce porti con sé una storia che non gli appartiene del tutto. È un’immagine adatta per entrare nel lavoro di Beppe Madaudo e in una delle opere in mostra.

Dal 23 maggio al 28 giugno 2026 l’Art Studio La Marina presenta Anteprima, prima mostra personale di Beppe Madaudo a Pietrasanta, a cura di Diego Ferrante. Le opere in mostra introducono un corpus pittorico che lavora sulla figurazione come pratica materica: densa, stratificata, refrattaria a ogni lettura puramente simbolica. 

Beppe Madaudo – Sanpietro

La pittura di Madaudo lavora verso l’esterno: verso ciò che la superficie porta fuori da sé quando viene lavorata, incisa, stratificata. Senza orientarsi verso l’interiorità o l’astrazione. I soggetti ricorrenti – cavalli, felini, pesci, figure umane – non si offrono come immagini da decifrare. Portano una qualità che precede il discorso, un’intensità che non coincide con ciò che raffigurano e non si traduce in simbolo né in racconto. Questa intensità passa attraverso il rapporto tra figurazione e materia.

Il titolo non è descrittivo. Anteprima nomina una condizione: un momento in cui l’immagine si dà senza ancora fissarsi. Non indica un prima cronologico, ma un prima che insiste sulla superficie. Le figure sembrano insieme antiche e presenti. Non appartengono a un passato da raccontare, ma a un presente che trattiene, nel visibile, il suo prima.

La mostra consolida un nuovo corso per lo spazio condotto da Barbara Goi e Antonio Pavolini, nel quadro di un programma espositivo che guarda all’arte come pratica viva, capace di tenere aperto ciò che è ancora in movimento.

Beppe Madaudo – Odalisca

Beppe Madaudo nasce a Palermo nel 1950 e si forma all’Accademia di Belle Arti di Roma. Nel 1975 pubblica il suo primo volume, Watanka, che gli vale il Premio Yellow Kid d’oro come miglior disegnatore italiano. Prosegue il percorso come pittore tornando periodicamente al fumetto: realizza le incisioni all’acquatinta per il Casanova di Franco Maria Ricci, i fumetti De Satyricon (Rizzoli) e i Quadri di Divina Commedia (Milano Libri). Ha collaborato con numerose case editrici e testate, tra cui Paese Sera, L’Espresso e Rai.

Il suo linguaggio figurativo unisce la tradizione pittorica occidentale a influenze asiatiche, con un uso distintivo del colore, della foglia d’oro e di una materia densa e stratificata. Le sue opere sono state esposte in mostre personali in Italia e all’estero, tra cui New York, Takayama, Wil, Arles e Amburgo. È stato inserito tra gli 87 artisti più significativi del XX secolo nell’opera multimediale Great 20th Century Artists. Vive e lavora tra Palermo e Roma.

Curatore: Diego Ferrante 

Date: 23 maggio-28 giugno 

Vernissage: sabato 23 maggio, ore 18:00 

Meet the Artist: domenica 31 maggio, ore 18.00 

Orari mostra: martedì-domenica dalle 17:00 alle 23:00 | Ingresso libero 

Sito web: madaudo.art


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