OblOnOff – apologia della disfunzionalità

Cinque giornate di incontri e situazioni con autori, artisti, operatori culturali alla ricerca di pratiche alternative per la produzione e la condivisione di idee

Dal 2 al 6 Gennaio 2027

OblOnOff – apologia della disfunzionalità è un ciclo di incontri interdisciplinari tra artisti, autori, ricercatori, operatori culturali che si tiene a Pietrasanta dal 2 al 6 gennaio 2027, con sede principale presso l’Art Studio La Marina di Via del Marzocco.

Il progetto nasce dalla comune volontà di alcune realtà culturali italiane di mettere in discussione i modelli dominanti della produzione culturale, ed esplorare le possibili alternative attraverso il dialogo e l’ibridazione tra le discipline più esposte alla sperimentazione: arti visive, performance, scritture di ricerca, con una speciale attenzione alla retrospettiva mediale e alla rielaborazione degli archivi.

Nell’opporsi agli effetti tossici dall’industria culturale, OblOnOff pratica la propria disfunzionalità nel metodo: svolgendosi, per cominciare, in un calendario improbabile, nelle date meno adatte per un ipotetico successo; respingendo le regole del marketing a priori, e non cercando di rastrellare “pubblico”; rigettando l’idea stessa di un pubblico “passivo”, e incoraggiando la sola presenza di soggetti coinvolti nell’organizzazione e nella documentazione degli incontri; esplorando senza remore l’opzione di sostituire gli eventi con situazioni informali dagli esiti imprevisti.  

Proprio come Oblomov, il protagonista del romanzo di Goncharov, OblOnOff non fa nulla che serva a qualcosa, ma eleva la propria disfunzionalità al rango di possibilità: quella di uscire, almeno temporaneamente, dai tipici vincoli di efficienza soggettiva imposti dall’industria culturale per i propri fini.

Le situazioni che compongono il programma di OblOnOff possono quindi contemplare pratiche alternative già storicamente consolidate, come le TAZ – Temporary Autonomous Zones descritte da Hakim Bey, le varie tipologie di copyleft, l’opting out dalle piattaforme digitali monopolistiche e proprietarie e altre forme di resistenza alle logiche dei processi industriali dominanti.  Se il progetto ha però uno scopo, è anche quello di mettere a fattor comune le esperienze dei partecipanti per discutere e individuare nuove forme di dissenso propositivo. Costituendo con ciò un segnale rispetto al rumore prevalente anche di chi, pur cercando risposte agli stessi problemi, tende a risolverli dall’interno di un sistema culturale ormai largamente compromesso.  

Una particolare attenzione è rivolta ai materiali d’archivio e alle forme della memoria: in un contesto culturale schiacciato dalla necessità industriale dell’eterno presente, OblOnOff rifletterà sul ruolo dei reperti come elementi da reinterpretare e rimettere in relazione con il contemporaneo. Il recupero di una temporalità dilatata e di una disponibilità integrale sono individuate come chiavi essenziali per rivoluzionare i modi in cui la cultura viene prodotta, trasmessa, archiviata e resa accessibile.

Dal punto di vista organizzativo, le persone coinvolte in OblOnOff sono state chiamate a contribuire al programma partecipando ai talk, o realizzando una ricerca, un’opera, una lettura, una performance, un documento pertinente alle sue premesse. L’obiettivo è quello di favorire un contesto di scambio e di produzione condivisa e interrelata, di cui rimarrà a disposizione, in uno speciale archivio incrementale consultabile online, la documentazione integrale.

La dimensione informale e conviviale accompagna quella più propriamente espositiva e discorsiva, creando occasioni di incontro (“Off”) destinate e proseguire oltre gli appuntamenti strutturati (“On”).

OblOnOff vuole quindi essere un esperimento di produzione culturale temporaneo e aperto, nel quale il programma non è separato dalle relazioni che lo costruiscono e che ne derivano. La sua forma incompiuta, dal finale aperto, non è un limite da correggere, ma una componente essenziale del progetto. La disfunzionalità, in definitiva, appartiene più al metodo che al tema: è il dispositivo attraverso cui OblOnOff prova a interrogare le proprie forme e a creare uno spazio diverso di incontro tra pratiche, persone e idee.

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